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“La vita sconosciuta” di Crocifisso Dentello, l’altra faccia di Milano che doveva rimanere nascosta

“La vita sconosciuta” di Crocifisso Dentello, l’altra faccia di Milano che doveva rimanere nascosta

Crocifisso Dentello ha esordito nel 2015 con il romanzo “Finché dura la colpa”, Gaffi Editore a cui ha fatto seguito nel 2017, per le edizioni La nave di Teseo, “La vita sconosciuta”. Ambedue le opere non sono passate inosservate. Parole di elogio da parte di critici e lettori si sono scontrate con altre che, con particolare ostinazione, si sono affannate a negare la validità della sua scrittura.

Nonostante le diatribe, una cosa è certa: Dentello è ormai entrato a pieno diritto nella schiera dei ‘giovani scrittori’ di cui sentiremo parlare ancora a lungo. La libertà di opinione è sacrosanta, ma l’evidenza non si può negare e la sua prosa arriva al lettore con chiarezza suscitando quel tipo di emozioni che l’autore intende trasmettere senza filtri e non cedendo ad alibi. La parola, quella giusta, per lui che si nutre da sempre di letteratura, non è un problema, fa parte del suo essere, è densa di significati, riporta in vita la scrittura che troppe volte era andata persa, per leggerezza o incapacità.

Con “La vita sconosciuta” siamo di fronte a una storia di una coppia nella Milano inizi anni Duemila. La morte, insieme al degrado della vita e all’acuirsi del senso di colpa aprono il romanzo. Un’esistenza passata insieme non significa per forza, arrivati alla mezza età, conoscersi del tutto. C’è una parte oscura che il protagonista si porta dietro, con la quale deve fare i conti e a cui non sa sottrarsi.

La giovinezza a fine anni ’60 ricca di ideali di giustizia inseguiti anche a costo di sopprimere chi sta dall’altra parte della barricata è andata incontro al fallimento e con il tempo la vita è diventata incolore, una lotta per riuscire ad andare avanti giorno dopo giorno, tra grigia routine, disoccupazione e celati tradimenti con prostituti nei parchi e nelle latrine delle stazioni.

Non è certo la “Milano da bere” quella che incontriamo in questo romanzo, ma l’altra faccia che doveva rimanere nascosta, la stessa che caratterizza molte periferie delle grandi città dove la vita si sposta ai margini. Dentello ce la mostra, con la tensione e naturalezza di uno scrittore che sa destreggiarsi con le parole scritte. Se volete fare un tuffo nella vita, questo romanzo è senza alcun dubbio ciò che cercate.

 

Carla Magnani

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